Rido se dici “ornitorinco”

Rido se dici “In gran spolvero”

Rido se dici “zerbino”

Rido se dici “orpello”

Eleonora D’Urso

Eleonora D’Urso nasce a Napoli sotto forma di bambina paffuta e capellona. Si appassiona alla recitazione fin dalla nascita. L’ostetrica ancora ricorda la drammaticità del primo vagito interpretato con un’intensità che nulla aveva da invidiare alla Duse omonima.

I primi vent’anni della sua vita sono gli anni in cui pratica con accanimento patologico il suo hobby preferito: vincere concorsi. L’ingresso alla Scuola Nazionale di Cinema di Roma e la borsa di studio al Lee Strasberg Theatre&Film Institute di New York, sono i due momenti più alti. Una volta tornata in Patria, guardandosi allo specchio, realizza di avere un talento comico. Vince così un’audizione e per sei stagioni divide il palco con Zuzzurro&Gaspare. Nel 2008, assieme a Massimo Chiesa, fonda la Compagnia teatrale The Kitchen Company con la quale, in otto anni, tra interpretazioni, regie, adattamenti e traduzioni, mette in piedi ben 43 spettacoli.

Oggi, superata l’esperienza de The Kitchen Company, la capellona insegna Drama in una prestigiosa scuola inglese di Genova, studia giorno e notte per diventare educatrice professionale e lavora allo sviluppo di una pedagogia comica tutta sua. I suoi modelli di riferimento sono Don Milani, i Monty Python e la sua mamma.

Pensa che la comicità sia il modo migliore per trasformare il logorio della vita moderna in un susseguirsi di momenti indimenticabili.

Michele De Negri

Michele De Negri debutta in teatro nelle vesti di un milionario tedesco che dopo trenta secondi di interpretazione cade in una botola. Dopo un incipit così entusiasmante, il suo ruolo nello spettacolo non può che crescere; inizia quindi il suo lavoro nell’organizzazione di eventi culturali dove dice di essere il grafico, ma la sua principale occupazione è quella di rimproverare ai colleghi la formattazione della loro firma nelle e-mail.

Pignolo maniacale, colleziona workshop di scrittura e editoria (gli hanno anche detto che la “d” eufonica non si usa più).

Sogna di passare le giornate ai tavolini dei caffè come un intellettuale importante

Pensa che la comicità sia l’unico modo per prendersi sul serio.

Valentina Persico

Valentina Persico consegue con lode la laurea specialistica di Scenografia all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, perché per lei la matematica è tuttora un’opinione. Dopo tanti anni di lavoro in teatro e nell’organizzazione di eventi culturali, scopre l’amore (non corrisposto) per i social media e il copywriting e per i quali dilania tutti i suoi averi frequentando corsi formativi. Sta cercando di sviluppare un algoritmo per la creazione del post perfetto.

Ama gli evidenziatori e la cancelleria, e forse per questo ha avuto la malsana idea di iscriversi di nuovo all’università, laurea magistrale in Digital Humanities-Comunicazione e nuovi media.

Pensa che la comicità sia l’unica alternativa: la serietà è così faticosa!

Michele Olmo

Michele Olmo si laurea in ingegneria chimica con il massimo dei voti, bacio accademico e pubblicazione della tesi e a 25 anni firma il suo primo contratto a tempo indeterminato. Basterebbe questo per renderlo un eroe.

Ma è anche musicista. Appassionato di swingabilly crede che Brian Setzer sia il vero Messia. Compone musiche orecchiabilissime con la stessa naturalezza con cui un fornaio francese sforna baguette. Per lui le note e gli atomi di azoto sono una cosa sola.

Appassionato di fotografia subacquea, ha collezionato selfie con ogni specie marina. Entusiasmato da flora e fauna, conosce i riti di accoppiamento di quasi tutte le forme viventi. La sola visione di una lumaca sul terrazzo di casa, dà un senso alla sua giornata.

Pensa che la comicità sia una grossa chitarra parlante con la voce di Brian Setzer.